Ilaria Berzaghi / Luca Caniggia
Dentro Inverart – 2023 -L’acqua che accende la forma

Ritratti di Intimità
di Francesco Oppi

La pittura di Ilaria Berzaghi colpisce per la delicatezza, per la scelta di non essere in prima fila, davanti, sulla ribalta; e vi si può leggere la cultura dell’immagine che ha saputo approfondire, e ancora lo fa, in Accademia. In questi grandi acquerelli appaiono “fotografie” di una infanzia vicina… ma non troppo ormai; ricordi che affiorano come esorcismi sull’adolescenza in una istintiva ricerca di maturità anche espressiva. Toni delicati, bilanciati e ripetitivi rendono uniforme questo racconto a episodi. Certo la pittura è una tecnica espressiva mai statica, anzi dà modo all’artista di sperimentare e crescere sotto tutti i punti di vista, ma questi lavori che ospitiamo a Inveruno hanno una buona personalità e una forza coraggiosa nel presentarsi così, senza sterili intoppi concettuali. Sono ritratti di intimità, cartoline dalla casa dei padri che evocano suoni, profumi e quindi emozioni. In queste immagini spesso ritroviamo anche noi stessi, i nostri oggetti, i nostri giochi, gli ambienti dell’infanzia; sì perché siamo tutti, i fortunati, dietro gli occhi di Ilaria in alcuni momenti della vita, e quando impariamo l’orgoglio del ricordo possiamo crescere portandoci fuori dalla Memoria a crear noi stessi nuovi ricordi per altri che verranno.

Pittura. Procedimento aperto
di Stefano Pizzi – Professore Emerito di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera

Questo piacevole itinerario che percorre la via della ricerca di Ilaria Berzaghi, giovanissima e talentuosa artista (…) ci porta a scoprire un’espressività in corso d’opera narrante sia l’intimo che il pubblico di un’autrice che ha già alle spalle una serie di partecipazioni a rassegne espositive nel corso delle quali ha ottenuto pregevoli riconoscimenti. Constatare i mutamenti di percorso, non solo concettuali ma anche e soprattutto di maniera, risulta allora per chi svolge il medesimo mestiere un modo di rivedere sé stessi, ahimè con diversi decenni in meno, e ipotizzare quali e come potrebbero svilupparsi i successivi espletamenti. Una cosa è certa: ci troviamo in un ambito di pittura dipinta, che non è mai affermativa al contrario di altre espressioni d’ambito artistico visivo, quindi trattasi di una questione che si potrà in futuro modificare, ipotizzare altre soluzioni compositive, utilizzare altre icone magari prese in prestito dai media, dalla strada o dalla propria fantasia ma rimane un procedimento che possiamo definire aperto. Un fare, della mente e della mano, che si pone in continua discussione per perfezionare al meglio il proprio linguaggio e comunicare ai più ciò che contiene: indipendentemente che sia organico ad un ideologia o a degli assunti altri. Questo è il mestiere dei pittori, prescindendo dal genere, che si perpetua fortunatamente da secoli e si rinnova di continuo anche nella nostra contemporaneità (…)

© i testi e le opere sono di proprietà dei rispettivi Autori.
Catalogo a cura delle Officine Creative del Guado
per Assessorato alla Cultura del Comune di Inveruno
Raccolto Edizioni – ISBN 978832248012
aprile 2019

 

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2014 – Giuseppe Abbati
2015 – Bros / Eleonora Corti
2016 – Emanuela Furlan / Carmine Sabbatella
2017 – Cristian Sonda / Eugenia Garavaglia
2018 – ivan 
2019 – Kia Ruffato / Andrea Fortini
2020/21 – Giorgio Aquilecchia
2022 – Michele D’Amico
2023 – Ilaria Berzaghi / Luca Caniggia
2024 – POIEO (Antonio Porta e Gianfranco Baruchello con opere di Emnuela Marrella)
2025 – IN RE – Giovanni Rubino / Guem Muk Lee

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