Kia Ruffato / Andrea Fortini 

Dentro Inverart – 2019 – Natura critica

Chiara, il colore e Alice
di Francesco Oppi

Chiara, a dispetto dell’età, ha un approccio tecnico molto maturo e un’intensità creativa notevole. La sua formazione si basa su un percorso in Accademia di Belle Arti di Brera, una delle più valide e rinomate scuole d’arte europee; tra l’altro, è stata seguita dal professor Andrea B. Del Guercio, critico e storico oggi tra i più brillanti, sempre volto al sostegno e alla promozione dei giovani artisti. 
Punti di forza del lavoro di Kia Ruffato sono sicuramente la sensibilità cromatica, che si potrà riscontrare osservando direttamente le opere (in particolare le inedite) in mostra, ma anche la cura raffinata della finitura: delle colature, degli strappi di materia, del lavoro anche “digitale”, inteso proprio come opera delle dita. L’artista infatti lavora direttamente con le mani su vari supporti oltre che con strumenti come spatole varie, pennelli, maschere ecc.
Seguo Kia da qualche anno, ha partecipato ad alcune edizioni di Inverart: il suo è stato, ed è, un percorso biografico ed artistico molto articolato, Chiara ama andare a fondo alle varie esperienze che le si propongono e questo si riflette con grande efficacia nei suoi lavori mai banali e delicatamente intensi. Dalle sue opere emerge una ricerca raffinata rispetto al rapporto tra figurazione e parola, tra concetto filosofico ed espressione visiva, tra organizzazione degli spazi, materia e cromaticità.
La proposta dell’elemento iconico arriva attraverso un lavoro di costruzione e decostruzione continuo in un confronto fitto e inaspettato tra l’artista e l’opera stessa che dialogano incessantemente fino al raggiungimento di una soluzione dove l’opera finalmente si apre all’osservatore con forte personalità. D’altra parte l’iconicità, che si presenta come centrale, è un pretesto che lascia spazio a tutte le campiture, ai “paesaggi” cromo-materici che accolgono, tra contrasti inaspettatamente armonici, le figurazioni stesse e i carrolliani giochi di parole che vorrebbero che fosse Alice a sciogliere il mistero di queste opere d’Arte.

Andrea Fortini. La sintesi creativa
di Francesco Oppi

Andrea Fortini lavora prevalentemente con il progetto, su un pensiero che diviene concetto che si sviluppa poi materialmente attraverso l’assemblaggio/composizione dei materiali più diversi.
L’opera diviene così “simbolo” nel senso radicale del termine (sumballo= mettere insieme a dare significato).
I lavori che scaturiscono da questo procedimento sono per lo più costruiti come metafore, spesso ossimoriche; risultano comunque significative e sono chiare rappresentazioni comunicanti con forza il messaggio dell’artista.
In particolare Andrea utilizza scotch, materiali di recupero, giocattoli, oggetti di uso comune, da lavoro, assemblandoli opportunamente in modo che possano dare nuovi significati a sé stessi, alle forme e alla composizione medesima nel suo complesso. Di volta in volta l’obiettivo è deliberatamente quello di suscitare nell’osservatore un sorriso, una riflessione più profonda, o anche di sferrare un pugno allo stomaco.
Fortini da autodidatta, come sovente accade, ha fondato il suo sapere d’Arte sull’esperimento, sulla prova empirica, sul confronto con sé stesso e gli altri nella prova pratica, nell’osservazione; è stato, ed è, vicino all’ambiente della Cooperativa Raccolto che lo vede partecipare più volte al Padiglione d’Arte Giovane, da cui ha tratto arricchimento, confronto e contaminazione, fino ad essere tra i selezionati per partecipare alla mostra alla Società Umanitaria di Milano dedicata ai 15 anni di Inverart.
L’artista è maturo sia dal punto di vista creativo che da quello del linguaggio, oramai ben costruito, ben formato e immediatamente riconoscibile anche quando declinato con tecniche diverse come su carta con il collage o finanche nelle installazioni più articolate.
Se vorrà e potrà proseguire nella ricerca e sperimentazione saremo sempre curiosi di confrontarci con i frutti del suo lavoro.

© i testi e le opere sono di proprietà dei rispettivi Autori.
Catalogo a cura delle Officine Creative del Guado
per Assessorato alla Cultura del Comune di Inveruno
Raccolto Edizioni – ISBN 978832248012
aprile 2019

 

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2014 – Giuseppe Abbati
2015 – Bros / Eleonora Corti
2016 – Emanuela Furlan / Carmine Sabbatella
2017 – Cristian Sonda / Eugenia Garavaglia
2018 – ivan 
2019 – Kia Ruffato / Andrea Fortini
2020/21 – Giorgio Aquilecchia
2022 – Michele D’Amico
2023 – Ilaria Berzaghi / Luca Caniggia
2024 – POIEO (Antonio Porta e Gianfranco Baruchello con opere di Emnuela Marrella)
2025 – IN RE – Giovanni Rubino / Guem Muk Lee

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