Approach – Francesco Oppi 2007

“Un progetto che mi ha rapito per 11 mesi tra il luglio del 2007 e il giugno 2008. Da un gioco musicale con la tastiera del computer (l’ho suonato con la tastiera del pc) sono nate le prime composizioni che poi ho, naturalmente, elaborato ed arrangiato elettronicamente. Intanto mi si formavano immagini che prendevano contorni via via più netti a costruire una narrazione; è nata una storia, è un uomo a cui succedono tante cose; un uomo che lotta, soffre, gioisce, un uomo che vive insomma, fino alla fine (che in realtà non c’è).
I testi, anomali anche per il mio modo di scrivere, sono nati in stretta relazione ai suoni e alle melodie; me li chiarivano, e a loro volta ne facevano nascere altri: sono una specie di controcanto, sono per così dire testi d’accompagnamento. I disegni sono invece un contrappunto visivo in parte autonomo, ma certamente dedicato. Spero poi di avere il tempo per fare un piccolo spettacolo teatrale, chissà. Mi piacerebbe”.
(F. Oppi luglio – Guado, 2008)


Jama Ferrario e Francesco Oppi al Guado. Improvvisazioni e dialoghi di chitarre.

“Un altro raccolto” con il disco “Approach” è stato presentato da Franco Manzoni, poeta, critico letterario e nota firma del Corriere della Sera, al Circolo Familiare Romeo Cerizza di Milano nel 2011.
Il libriccino contiene appunto il lavoro per musiche e letture “Approach” a cui fanno da corollario 9 testi. Un’edizione speciale d’arte tirata in 41 copie numerate contiene il Compact Disc applicato in busta in III di copertina. Il volume è stampato alla Cascina del Guado su carta Raffaello di Fabriano; su ciascuna copertina è applicato un disegno originale dell’autore. Il volume è legato a mano con cordino di cotone.
Al momento è esaurito e non è prevista ristampa.
(Copyright musiche, testi e disegni di Francesco Oppi ©)

Alcune delle 41 copertine disegnate a mano

Approach to… (traccia 1)
Tocchi leggeri di realtà,
nature diverse, ostili;
amiche le note;
la sera, il mattino;
la soluzione è cominciata.
Lo strumento è quello conosciuto,
è sicuro;
è un’approccio*.
Per tutti.

First different day (traccia 2)
Poi un giorno
è tutto diverso.
Dietro hai l’incompiuto,
se è quel (quello il) giorno in cui ti svegli.
Le cose ti si arrampicano intorno;
attento ai passi
un insospettabile commento
accompagna a te silenzioso
il fine;
nel mondo;
pericoloso.

Razione d’azione (traccia 3)
Dunque corri,
prima pensi, rifletti.
Poi corri, corri;
forse forte o veloce. Non sai.
Relatività non c’è per te.
La domanda è lecita:
avrà (o) ha sbagliato?

ricordello
…t ..n….

Cracked Sun 58° F 46° parallel (traccia 4)
Nel cielo, umido e azzurro.
Senti fresco,
senza esser troppo vestito.
Solo, i colori dei mondi
alla malinconia spendi.
Poi devi ritrascinarti.

Gunfight on the eternal planet (traccia 5)
(per Ennio Morricone)
è il compositore; contemporaneo,
ora è lui;
ritorna dove non c’è lui davvero
e tu lo senti,
ti guarda, sorride.
Con lui un amico, vecchio;
da giovane
amava i primi piani,
i volti e le mosche.
Ci piace più la sfida
che lo sfidante.

Immemore solfeggio (traccia 6)
Non si è mai svegliato,
mai si è addormentato.
è sempre stato lì, ma ora è immemore.
Muove solo le mani
e con loro lo strumento si muove
come da dietro una lente d’acido.
Non lo si conosce,
ma tutti ne hanno sentito dire;
era famoso…
è innamorato. Sempre e mai
è solo, è dentro di noi,
in ognuno di noi,
e solo lui lo sa, serenamente.

Running on life (awareness) (traccia 7)
Hai ripreso coscienza;
tanto tempo è passato
dall’ultimo inseguimento.
Circa 8 minuti…
Una vita intera
ribatte nel cuore;
è solo tua; riprova!
Hai un compito, un fine alla fine:
lascia il tuo segno libero,
ridondante, sicuro, alto;
e poi fagli eco. Fagli eco.

Skizo Chobach (traccia 8)
(per Claudio Costa)
Dal deserto venuto sei
sette volte ti ho guardato.
Come l’ubriaco, il pazzo, il colpito;
ho suonato per te.
Sul loro strumento,
nobile negro… y blanco.
Corde, legni, ferri, ossa; mischiati a sabbia.
Sabbia hai composto.
Ho ricomposto.
Il Big Bang, un caso?
Arte fuori arti.
Saltellano le dita incontrollate,
sorridendo sui maestri.

Last different day (abandoned man) (traccia 9)
L’hai sentito,
l’hanno detto.
Non sei più al sicuro;
scappa, batti il cuore.
Solo ti sei rimasto ad ascoltare.
Nella carne e nei “tragici muscoli”
la paura della morte;
hai solo lei, alleata.
Energia di ingiocabile sfida;
Animale istinto giocato.

Blading logic trumpets (traccia 10)
Univoco risultato: univoco.
Tutti insieme; poi si dissociano
per ricolpirsi di suoni grezzi,
duri e primigenii.
Epicamente è raccontata così
una musica, una ripresa, una scena;
anche di nudo.
Tronfi gruppi d’uomini
si preparano al nulla.
Altri, sotto, lavorano.

Approach? (traccia 11)
Tocchi leggeri
e ora insicuri
di realtà;
è troppo tempo
che non sai dove sei.
Disillusa,
nella prigione aperta su un non luogo.
Ti ricordi… quel tempo;
11 minuti, un’altra speranza.
Déjà vu

Two lines, another night run (traccia 12)
La notte dietro rumori
si rifà viva.
Anche tu con lei
riprendi una nuova marcia.
Li guardi tutti.
Li hai fotografati nella testa;
dal primo all’ultimo.
Ora sei tu che li cerchi.
Ma prima ricostruisci tutti i fatti,
le cose, le fughe, gli strumenti;
ora li hai, per cercarne di nuovi.

Ghost text… (traccia silenzio)
Nelle fresche frasche,
l’uomo con la valigia 24 ore,
in 3 minuti,
ha perso 11 milioni di euro,
non sono suoi.
Ora scappa, gaglioffo,
nelle fresche frasche,
le scarpe d’affari s’infangano,
l’occhio di bue ce l’ha lui e, quindi,
non lo inquadra;
se voglio posso acciuffarlo…
Mandano la polizia.
Sirena. Musica Maestro!

* L’utilizzo degli apostrofi impropri ha il valore
di legatura di portamento