Il Guado: la storia

Nel 1969, il papà di Francesco, il noto artista e pubblicitario Daniele Oppi, acquistò il Guado in stato di abbandono e vi compì opere di ristrutturazione e migliorie, rispettando la peculiare tipicità e valorizzando le caratteristiche di pregio storiche ed architettoniche dell’Immobile.

Dal 1969 la “ormai celebre Cascina del Guado, è un fervente cenacolo culturale e artistico, volto alla ricerca e all’approfondimento delle nuove forme espressive(dal testo di motivazione del conferimento da parte del Sindaco di Milano Gabriele Albertini, della Medaglia d’Oro di Benemerenza Civica,“Ambrogino d’Oro” – a Daniele Oppi, del 7 dicembre 2002).

Negli anni ‘70 il Guado fu, dapprima, sede della Comune del Guado (Paolo Suman con molti giovani del territorio, Luciana Pederzolli, poi Stefano Pizzi, Mike Selig, Firscheim, Baviera, Laquaniti, Delima Medeiros, Aldo Simoncini, Max Capa, Marzia Druker, Matteo Di Corato, fratelli Rosa, Dino Baranzelli, Oreste Amato, Gigetto (Luigi) Granetto, Mogol…) che lavorò proficuamente per il miglioramento delle condizioni sociali e culturali del territorio (vedi Bar Italia e L.A.L), innestando anche le prime profonde e motivate istanze ecologiste che furono basi per la nascita del Parco del Ticino. Successivamente, prese vita la Cooperativa Il Guado che creò e produsse, tra le tante attività di comunicazione, 115 testate di giornali comunali. Il tema principale era la diffusione della cultura della democrazia e dell’esercizio della stessa da parte dei cittadini.

Sono degli anni ’70 e ’80 le collaborazioni con il Tribunale dei Minori di Milano che affidava a Daniele Oppi alcuni giovani per il loro recupero sociale. Sempre alla Cascina del Guado negli anni ‘90, sul patrimonio culturale di queste esperienze, nacque e fiorì la Cooperativa Raccolto fondata sempre da Daniele Oppi con, tra gli altri, Franca Stangherlin, Giancarlo Colli, Mario Spinella, Giorgio Seveso, Massimo Silvano Galli, Emilio Tadini, Ernesto Treccani, Rino Crivelli, Aldo Coccino solo per citare alcuni dei promotori.

Ancora oggi dalla Cascina Guado, che dal 2011 per le meritorie attività è stata inserita da Regione Lombardia nei “Centri e luoghi dell’Arte Contemporanea in Lombardia”, prendono le mosse rilevanti progetti e interventi socio-culturali realizzati per promuovere la cultura a tutti i livelli. Citiamo ad esempio Inverart, il Padiglione d’Arte Giovane di Inveruno, che ha festeggiato i quindici anni di attività con una importante mostra ospitata nel 2019 dalla Società Umanitaria di Milano, in cui hanno potuto negli anni mostrare i loro primi lavori artistici oltre 600 giovani creativi.

Sempre nel 2019 l’incarico a Francesco Oppi (Presidente della Cooperativa Raccolto dal 2006) per l’organizzazione di un Concorso per promuovere l’arte contemporanea in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Brera, Società Umanitaria e Comune di Buscate (cfr. articolo pubblicato l’1 agosto 2018 sul quotidiano “Il Giorno” dal titolo “L’altra Brera? In riva al Naviglio”). 

Importanti i contributi e le collaborazioni, in questi ultimi anni, delle nuove generazioni di artisti e operatori; oltre allo stesso Francesco Oppi: Daniele Nicolosi (Bros), Ivan Tresoldi, Giuseppe Abbati, Giorgio Aquilecchia, Matteo Naggi, Anna Parini, Sonda, Miss Eu, Giorgio Lodetti, Manuela Furlan, Rouge, Armando Mascetti, Carmine Sabbatella, Vera Garavaglia, Mattia Croce, Michele Ciardulli, Fabrizio Tampellini, Linda Grittini, Andrei Cristian Iancu, Eleonora Corti, Kia Ruffato e altri. Con questi nuovi impulsi ha preso vita il progetto delle Officine Creative del Guado.

La cascina Guado è qualificata come “storica del territorio Lombardo”, facente parte del patrimonio culturale e paesaggistico rappresentato dai nuclei rurali e dal sistema delle cascine presenti sul territorio della valle del Ticino. Esso è, difatti, indicato tra i beni di rilevanza culturale della Regione Lombardia.

EMAIL

guadoofficinecreative@gmail.com

DOVE

Cascina del Guado, Strada Comunale Del Guado, 20020 Robecchetto MI