Dentro Inverart

Mostre personali di artisti provenienti dal Padiglione d’Arte Giovane

Dentro Inverart è un ciclo di mostre personali o bipersonali accompagnate da un catalogo speciale in formato “giornale” con inserto a colori dove trovano testimonianza con le opere alcuni spunti critici, biografia e bibliografia dell’artista.
Gli artisti vengono invitati ad esporre le proprie opere nello spazio deputato, sala Francesco Virga, nella Biblioteca comunale di Inveruno, uno spazio affascinante ben inserito dall’architetto Luigi Ballerini nel contesto del parco di Villa Tanzi.
Gli artisti sono scelti tra i partecipanti delle edizioni precedenti del Padiglione d’Arte Giovane; è un omaggio che l’istituzione vuole rendere all’impegno e al livello di ricerca artistica raggiunto.

Edizioni:

2014 – Giuseppe Abbati
2015 – Bros / Eleonora Corti
2016 – Emanuela Furlan / Carmine Sabbatella
2017 – Cristian Sonda / Eugenia Garavaglia
2018 – ivan 
2019 – Kia Ruffato / Andrea Fortini

(…) Il futuro dei giovani è nella cultura. Dico questo non per slogan, ma perché nelle “pieghe” della nostra cultura si coltiva la speranza e la visione del futuro. Un albero non cresce senza radici e le radici non portano linfa vitale al tronco se non c’è acqua. I giovani sono il nostro futuro e non possiamo permetterci di farli crescere nella non conoscenza e nella cultura della banalizzazione di qualsiasi cosa. Occorre fare uno sforzo importante.
(Nicoletta Saveri, Assessore alla Cultura Inveruno – 2014)

(…) Pensiamo che la Cultura sia un cardine dello sviluppo sociale ed economico del nostro Paese e Inveruno, negli anni, ha sempre fatto la propria parte. I segni ci sono e sono tangibili. Nel solco di questo impegno che ci rende orgogliosi, vogliamo dare ulteriore impulso al sostegno di quei validi giovani che danno e daranno lustro al nostro territorio in campo artistico.
I risultati del lavoro in ambito culturale sono onde lunghe che danno grandi benefici nel tempo. Come tutte le cose ben fatte richiedono costanza e pazienza. Oggi giunto il momento, oltre che di seminare, di incominciare a raccogliere. 
(Francesco Rimoldi, Assessore alla Cultura Inveruno – 2013)

(…) Ben venga l’azzardo e l’opportunità che l’Umanitaria offre a questi giovani promettenti di esporre in una delle manifestazioni collettive pi interessanti presenti sul territorio lombardo. Con acume, estrema libertà, massima cognizione di causa-effetto, seguendo la linea di una tradizione didattica che ha formato e insegnato a guardare al futuro, favorendo la libera creatività delle nuove generazioni.
(Piero Amos Nannini, XXIV Presidente della Società Umanitaria)

(…) Il progetto di Daniele Oppi di realizzare nella cascina del Guado un luogo in cui far convergere le esperienze e di diffondere la cultura dell’arte ben si collega al clima ideologico degli anni della militanza; il figlio Francesco prosegue con intelligenza questo difficile impegno, al cui interno si colloca questa importante iniziativa (sostenuta e promossa dal Comune di Inveruno e da importanti Enti e Istituzioni) e caratterizzata dalla presenza dei migliori studenti di Brera.
(Gastone Mariani, Direttore Accademia di Bele Arti di Brera)

(…) Dove accidenti sono le esperienze artistiche visive nuove, dinamiche e dirompenti?
Inutile ormai cercarle in ex prestigiose sedi divenute oggi appendici di un mercato e di una produzione globale appiattita, strafatta e stracucinata (…). Bisogna cambiare direzioni e riferimenti al di fuori dei canoni imposti per scovare genuinità, provare stupore o semplicemente emozionarsi di fronte ad un’opera. (…) E l’opera feticcio vola alla grande: come le borse di Herms, le cinture di Gucci e i vestitini di Prada. Questa l’arte contemporanea, questo il dibattito. Nulla purtroppo a che vedere con il cosiddetto mestiere culturale, l’impegno, la profondità di pensiero. Per fortuna esistono, lontane dalla ribalta dei media di settore, esperienze come quella di Inverart che offrono a un pubblico sempre più interessato quanto e cosa producono i giovani artisti.
(Stefano Pizzi, Titolare della Cattedra di Pittura Accademia di Brera)

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