Le tre Cantiche con tutte le 100 opere e le biografie degli artisti:
100
100
Artisti impegnati nella terza Cantica – Paradiso:
Lorenzo Perrone – Carlo Montesi – Romeo Borzini – Lamberto Correggiari – Matteo Capobianco – Vito Intini – Gioxe De Micheli – Paola Nasso – Sergio Ciulli – Daniela Giovannetti – Barbara Gabotto – Giacomo Guidetti – Antonio Tonelli – Patrizia Cigoli – Matteo Di Corato – Grazia Gabbini – Fausta Dossi – Silvio Manzotti – Lidia Kaly – Giuliano Grittini – Andrei Cristian Iancu – Bros – Loredana Galante – Claudio Nicolini – Salvatore Dongiovanni – Antonio Fomez – Bruna Aprea – Yumiko Tachimi – Giuliana Fanti – Daniela Rancati – Cristian Sonda – Elvio Marchionni – Fernando De Filippi.
- Canto I – Lorenzo Perrone
- Canto II – Carlo Montesi
- Canto III – Romeo Borzini
- Canto IV – Lamberto Correggiari
- Canto V – Matteo Capobianco
- Canto VI – Vito Intini
- Canto VII – Gioxe De Micheli
- Canto VIII – Paola Nasso Grienti
- Canto IX – Sergio Ciulli
- Canto X – Daniela Giovannetti
- Canto XI – Barbara Gabotto
- Canto XII – Giacomo Guidetti
- Canto XIII – Antonio Tonelli
- Canto XIV – Patrizia Cigoli
- Canto XV – Matteo Di Corato
- Canto XVI – Grazia Gabbini
- Canto XVII – Fausta Dossi
- Canto XVIII – Silvio Manzotti
- Canto XIX – Lidia Kaly
- Canto XX – Giuliano Grittini
- Canto XXI – Andrei Cristian Iancu
- Canto XXII – Bros
- Canto XXIII – Loredana Galante
- Canto XXIV – Claudio Nicolini
- Canto XXV Salvatore Dongiovanni
- Canto XXVI – Antonio Fomez
- canto XXVII – Bruna Aprea
- Canto XXVIII – Yumiko Tachimi
- Canto XXIX – Giuliana Fanti
- Canto XXX – Daniela Rancati
- Canto XXXI – Cristian Sonda
- Canto XXXII – Elvio Marchionni
- Canto XXXIII – Fernando de Filippi
Lorenzo Perrone. Nasce nel ‘44, a Milano. Frequenta la “Scuola del Libro” dell’Umanitaria e quella di pittura del “Castello Sforzesco”. Inizia a lavorare in pubblicità alla J.W.Thompson di Milano e, in seguito, in quella di Londra per un anno. Al ritorno in Italia crea alcune campagne per la Troost finché decide di trasferirsi a New York dove lavora come art-director e direttore creativo della Ted Bates per oltre dieci anni. Durante la sua permanenza negli Stati Uniti frequenta i corsi di grafica e cinema alla “New School” e “School of Visual Arts”. Torna in Italia come direttore creativo della Young & Rubicam di Milano. Apre Blue44, uno studio creativo di grafica e comunicazione. Progetta libri, scrive storie per il cinema, gira video, suona la fisarmonica. Lavora ai “libri bianchi” da circa 8 anni esponendo nelle gallerie di Milano, Firenze, Napoli, Capalbio, Biella e Parigi. Vive e lavora tra Firenze e Milano.
Carlo Montesi. Nato a Roma nel 1946, nel 1966 inizia la sua attività di scenografo teatrale. Nel ‘68, intraprende la collaborazione con il regista Mario Ricci, con il quale realizza una serie di spettacoli rappresentati nei più importanti festival Europei e alla Biennale di Venezia. Per il Teatro dell’Aquila, realizza le scenografie delle opere di G.B Pergolesi, “La Serva Padrona” e “La contadina astuta”, nel 1979. Per la Rai, realizza scenografia e costumi per la “Regine di Francia”. Si dedica alle scenografie delle “Serate Futuriste”, svoltesi nel 2005 al MICRO di Roma e nel 2006 alla Fondazione E. Majorana, ad Erice. Il percorso pittorico di Carlo Montesi incomincia negli anni settanta con la mostra collettiva a Torino e a Milano, “Toys by artist” (1971). Dagli anni Ottanta fino ad oggi, numerose gallerie hanno ospitato, in Italia e all’estero, le sue opere. E’ stato docente di illustrazione e grafica presso l’Istituto Europeo di Design di Roma, direttore del corso della Biennale di scenotecnica presso l’Università di Cagliari e del Laboratorio di Scenografia presso l’Università La Sapienza di Roma. E’ socio del Raccolto.
Romeo Borzini. Nasce ad Oleggio 1946. Si diploma presso la scuola sperimentale d’arti visive sotto la direzione di Nino di Salvatore, fondatore, insieme a Munari, Capogrossi, Soldati, etc., del MAC (Movimento Arte Concreta). Le prime personali sono alla Darsena a Milano nel ’71 e nel ’73. Negli anni ‘70 realizza con Daniele Oppi, Albert Toby, Zazzeri, Covelli, ed altri, una cartella di 7 serigrafie presso la Comune del Guado. Tra le recenti presenze ricordiamo a Berlino nel 1990: Bethanien – litografie; nel 1990-91: RIAS TV – Video; 1995 Oleggio: Palazzo Bellini, personale. Nel 1995 a Milano ha temuto la mostra Hiperspazio Starship; nel 1996, sempre a Milano: “Anni ’60 Immagini al potere”; nel 1997 a Bellinzona ha tenuto la personale “Il Pozzo. Incontri d’arte e cultura”.
Lamberto Correggiari. E’ nato a Pieve di Cento (Bologna) nel 1941. Compie gli studi classici a Bologna e frequenta la facoltà d’architettura a Firenze. Dopo aver soggiornato alcuni anni a Roma, Venezia, Firenze, dal 1970 si è trasferito a Milano. Artista, architetto, designer, ricercatore nell’area dei sistemi della comunicazione, ha sviluppato un’esperienza creativa multiforme. E’ attivo in varie discipline, dalla pittura alla scultura, dalla grafica alla ceramica e all’arredamento. Si dedica ad un’intensa attività di performances e di installazioni artistiche. Sue opere sono presenti in collezioni private e musei in Italia e all’estero. Vive e lavora a Milano. E’ socio del Raccolto.
Matteo Capobianco. Noto nell’ambito della street-art come ufo5, il giovane artista novarese è nato nel 1981. Diviso tra installazione, street-art e pittura mantiene nelle diverse discipline uno stile immediatamente riconoscibile. Affascinato dal più pulito bianco e nero, è anche alchimista di cromie sviluppando un proprio codice fatto di simboli e segni: labirinti, icone magiche e creature che richiamano, forse, vizi e virtù della società contemporanea. Predilige dipingere aree dismesse e abbandonate. Questo senso dell’effimero e della caducità lo spinge a voler ricreare la stessa sensazione di architetture/paesaggi fantasma concretizzandoli in un ciclo di installazioni in carta tuttora in fase di ricerca. Tra le varie mostre ricordiamo le sue partecipazioni ad Inverart – Padiglione d’Arte Giovane e “Sopra il Sotto”, in zona Tortona a Milano.
Vito Intini. E’ nato a Noci in provincia di Bari. Ha vissuto ed ha operato a Milano dal 1987 al 1992. Scrive dal 1971 e inizia a disegnare e dipingere dal 1976. Ha tenuto personali in Italia e all’estero. Nel 1995 un disastroso incendio del suo laboratorio interrompe la sua attività propriamente artistica. Nel 2001 apre una galleria denominata Kunsthalle, prima a Noci e poi a Putignano, nella amatissima terra dei trulli e delle grotte. Si occupa, come libero curatore, sia di mostre di arti visive che di libri di poesia e cataloghi d’arte. Dal 2008 ha ripreso a fare arte e a scrivere. E’ socio del Raccolto e fondatore de “La Corrente del Guado”.
Gioxe De Micheli. È nato a Milano il 27 gennaio 1947. Gioxe è la voce dialettale genovese per Giuseppe. A Brera, sotto la guida di Gianfilippo Usellini, ha frequentato i corsi di Decorazione e Affresco. Ripetutamente segnalato dalla critica più provveduta come uno degli artisti più significativi della sua generazione, le sue opere sono state accolte in rassegne nazionali e internazionali. Di lui hanno scritto critici e poeti: da Raffaele De Grada, Giovanni Testori, Dino Buzzati, Antonello Trombadori, Rossana Bossaglia, Giorgio Seveso, a Giovanni Raboni, Giorgio Luzzi, Elena Pontiggia, Vivian Lamarque e Floriano De Santi. Nel 1994 ha realizzato un grande trittico per il Palazzo di Giustizia di Milano e nel 2001, a Collodi, un grande murale per la Fondazione Pinocchio. Vive a Milano e Sassofortino (GR).
Paola Nasso Grienti. Nasce a Venezia dove ha studiato all’Accademia di Belle Arti. Vive e lavora a Milano in via Pannonia. Da molti anni si dedica all’incisione e fa parte dell’Associazione Incisori Veneti. Vanta un ricco curriculum di mostre personali e collettive in Italia e all’estero con risultati positivi di premi e segnalazioni. Nell’anno 2000 ha eseguito i disegni per le vetrate della cappella del carcere di Opera. Sue opere sono presenti in qualificate collezioni pubbliche e privare. E’ inclusa nel repertorio Incisori Italiani dal ‘93 al 2007.
Sergio Ciulli. Attore, regista, autore di testi per il teatro e la radio, interprete raffinatissimo di eventi scenici che uniscono la parola al segno musicale, Sergio Ciulli nella sua storia quasi quarantennale di uomo di spettacolo è stato diretto e ha collaborato con i nomi più prestigiosi dello spettacolo in teatro, cinema, televisione. Ciulli, in campo visuale, da anni si diverte a creare ironiche cartoline che poi raccoglie ed espone. Maestro e didatta, prezioso e generoso, ha regalato al Raccolto e a molti giovani la consapevolezza (nell’impegno), di che cosa significhi “fare teatro”, con un rigore e una noncuranza apparente che insegna a trasformare il “mestiere” nel senso stesso della vita. Vive e lavora a Firenze. E’ socio del Raccolto e vicino alle idealità del Guado.
Daniela Giovannetti. Nasce a Lucca nel 1953. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze, insegna al Liceo Artistico di Lucca fino al 1994. Professionista polivalente, con rara sensibilità spazia nei vari campi artistici, dalla grafica al restauro, dal “trompe l’oeil” alla pittura ad olio su svariati supporti come la tavola, il rame, la lavagna e il marmo. Tra le ultime ricordiamo, nel 2008, le mostre: Loring Gallery Mass, U.S.A.; Spazio Bocca, Milano; Galleria Meggiato, Milano.
Barbara Gabotto, nata a Pisa, vive da molti anni a Milano dove svolge professionalmente attività di grafica, illustratrice e fotografa. Parallelamente si occupa di musica (costituisce con Giacomo Guidetti il duo musicale Poemus), pittura, scrittura e teatro, spesso con riferimenti specifici alla poesia. Proprio alla poesia e alla musica per poesia sono dedicati i lavori pittorici degli ultimi anni, con la realizzazione anche di alcuni video su opere di poeti e musicisti contemporanei. Tra le diverse iniziative ricordiamo che per la RAI, con Giacomo Guidetti, ha musicato ed eseguito poesie di Mario Luzi, per uno Speciale TG1 dedicato al poeta. Ha pubblicato il cd + libro “Poemus”. E’ socia del Raccolto.
Giacomo Guidetti. Musicista, scrittore, regista oltre che artista visivo, ha iniziato le varie attività negli anni ‘60 a Napoli, dove è nato e ha studiato. Come pittore è stato inizialmente figurativo, passando a esperienze di optical e di astrazione geometrica per poi approdare, dagli anni ‘80, alla definizione attuale: una sintesi fra arte programmata e informale, basata su riferimenti matematico-scientifici e di armonia musicale. Attualmente residente a Milano, ha lavorato come fotografo e grafico editoriale e pubblicitario. Dopo un’assenza di molti anni dai normali circuiti, ha ripreso ad esporre, ancora abbastanza saltuariamente, in mostre personali e collettive solo dagli anni ‘90. E’ socio del Raccolto.
Antonio Tonelli. Nasce a Milano nel 1934. Si forma nell’ambiente milanese ed inizia ad esporre in mostre collettive nel 1963. Allestisce la sua prima personale a Milano nel 1971 alla Galleria Pater presentato da Gino Traversi e nel ‘72 Mario De Micheli lo propone alla Galleria Ciovasso di Milano: ne segue una nutrita produzione pittorica che la Galleria stessa ha finora esposto in dieci mostre personali. Dal 1973 sviluppa un’indagine figurativa imperniata sulla conoscenza approfondita dell’urbanesimo contemporaneo, espressa in chiave realistico-oggettiva e suddivisa in cicli tematici; fra i più recenti: Racconto urbano, 1975-81; Orti di periferia, 1982-85; Nature morte nella metropoli, 1985-99; I nostri giorni difficili, 1986-97; I simboli di Van Gogh, 1996-06. Allestisce numerose personali in gallerie private e spazi pubblici di varie città e partecipa, su invito, a importanti Rassegne d’Arte. Sue opere figurano in varie collezioni private e pubbliche. Vive e lavora prevalentemente a Milano. Per Dante ha preparato questa rivisitazione di Michelangelo e Raffaello.
Patrizia Cigoli è nata a Bordolano (CR) nel 1951; si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Dal 1995 collabora con l’Associazione a.r.c.a. e con il dipartimento di salute mentale dell’azienda ospedaliera di Niguarda Ca’ Granda di Milano, operando presso l’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini in qualità di artista-arteterapeuta. Nel 2008 ricordiamo la sua partecipazione a “Donne – collettiva al femminile”, Galleria Tina Parotti. Vive e lavora a Milano e a Dorzano (BI).
Matteo Di Corato. E’ nato a Barletta, nel 1947. Nel 1972 frequenta il gruppo di artisti della Comune del Guado (Oppi, Fomez, Sommaruga, Santucci, Tavernari, Amato, Baranzelli, Viñas, Brevi, Granetto, Selig, Firscheim, Baviera, Gragnani, Lacquaniti, De Lima Medeiros e con i giovani Pizzi e Capano). Di indole riflessiva, non ha mai desiderato esporre i suoi dipinti in pubblico – anche se ama confrontarsi con pochi amici sugli esiti del suo percorso artistico – non per timidezza o pudore, ma perché per lui dipingere è la cura, una terapia per placare momentaneamente la fame di risposte o per rinvigorire la necessità vitale di dubbi. Ha esposto, invitato, in diverse mostre collettive. Vive e lavora a Castano Primo (Milano). E’ stato tra i primi componenti della “Comune del Guado”.
Grazia Gabbini nasce a Milano dove vive e lavora. Si diploma all’Accademia di Belle Arti e segue i corsi di pittura di Mario Raciti a Pavia. Il suo interesse si focalizza verso l’approfondimento di tematiche relative a dicotomie e dissonanze. Sperimentando nel tempo le molteplici possibilità della carta, l’artista prosegue ad adottarla come supporto dei suoi lavori. Anche il filo di ferro, in sembianza di matassa, che inserisce nelle suoi recenti lavori, rivela l’esigenza di far convivere e dialogare materiali, elementi e situazioni, eterogenee. Espone dal 1992 in Italia e Stati Uniti in spazi pubblici e privati. E’ socia del Raccolto.
Fausta Dossi, nata nel 1936 a Rivolta d’Adda (Cremona), vive e lavora in Trezzo Sull’Adda. Ha frequentato e perfezionato la sua preparazione artistica seguendo corsi di nudo a Bergamo e corsi di scultura all’Accademia di Brera di Milano. Si affaccia al mondo artistico già nel 1956 con opere ispirate prevalentemente alle solitudini metafisiche. Negli anni ‘70 la sua produzione artistica si caratterizza con una pittura espressionista e, per alcuni profili, di spirito satirico. Successivamente la creatività dell’artista si manifesta con diversificate esperienze e ricerche quali la scultura lignea, bronzi, terrecotte e gioielli fino a raggiungere negli anni ‘80 un’espressione sempre più protesa all’essenziale. Gli anni ‘90 sono caratterizzati da una continua ricerca. La pittura e la scultura di pari passo hanno avuto una grossa svolta verso forme sempre più essenziali ed una ricerca sempre più complessa sia nei materiali che stilistica. Numerose le personali e le rassegne sia nazionali che internazionali.
Silvio Manzotti. Nato a Limbiate (MI) nel 1943, dipinge sin da bambino; dopo gli studi al Liceo e all’Accademia di Brera, ha dipinto ed esposto dagli anni ‘60. Dagli anni ‘70 multiformi attività manuali e concettuali si sono accompagnate alla pittura e tradotte in un ventaglio di manufatti e di esperienze in diversi settori della creatività. I lavori dipinti e tridimensionali sono in varie collezioni e musei in Italia e all’estero. Dal 2007 cura la progettazione e l’ordinamento del Museo del Vino nella Tenuta castello di Razzano di Alfiano Natta (AL) in cui sono inserite alcune sue opere. Nel 2008 ha iniziato la prima installazione nella Cappella Ricci di Castelletto Merli, in cui ha inserito la seconda opera, una grande ceramica Raku di oltre 2 mq. Dal 2007 fa parte del gruppo di progettazione per il restauro di Palazzo Volta di Cellamonte, prossima sede dell’Ecomuseo della Pietra da Cantoni. Nel gruppo cura la funzione di documentazione culturale ed elaborazione di modelli. Fino ad ora ha esposto in oltre trenta mostre personali di pittura in tutta Italia e in varie collettive. Dal 1992 fa parte della Cooperativa Raccolto e dal 2008 è nuovamente socio della Società Permanente per le Belle Arti di Milano.
Lidia Kaly. Nasce a Roma nel 1942 da una famiglia di artisti. Autodidatta, nell’adolescenza affina la tecnica con la pittura di paesaggio e la natura morta. Passa poi dalla pittura alla fotografia per poi approdare alla scultura e di nuovo alla pittura. Da molti anni studia il linguaggio dei materiali plastici e di avanguardia di tipo industriale per la loro applicazione a livello artistico. Il reperto, punto di partenza delle sue sculture, la spinge a ricostruire nuove fisicità che la portano a sperimentare. Le sue sculture sono permeate di significati e di rimandi a culture passate e/o futuribili. La tecnica pittorica usata si basa sull’utilizzo di colori naturali desueti. Il desiderio di esplorazione la spinge ad una incessante ricerca di nuovi percorsi che offrono sorprese durante la lavorazione ed esiti di pura sperimentazione. Vive e lavora a Genova.
Giuliano Grittini è nato a Corbetta (Milano) nel 1951, ha frequentato la scuola di disegno grafico a Milano e ha iniziato a lavorare presso gli studi di vari artisti. Per alcuni anni ha lavorato come esperto di tecnica della stampa conseguendo il titolo di stampatore d’arte. Ha tenuto diverse mostre personali e ha partecipato a numerose rassegne in Italia e all’estero. Legato da sincera amicizia alla Merini, è l’autore di numerosi suoi ritratti nei quali “egli riesce a cogliere, oltre il gesto e il volto, l’anima”. Tra le pubblicazioni ricordiamo il libretto di epigrammi e fotografie su vari artisti e poeti intitolato “44 facce d’Autore”. Grittini ha inoltre pubblicato per Stampa Alternativa, nella Collana millelire, “Fotografie e Aforismi di Alda Merini – Ringrazio sempre chi mi dà ragione”. Per Pulcinoelefante, ha pubblicato in tiratura limitata “Ritratti di Poeti e Artisti”. Attualmente opera a Corbetta (MI) ed è attivo nella Galleria Stamperia d’Arte “L’Incisione”. E’ socio del Raccolto.
Andrei Cristian Iancu. È nato nel 1982 a Bucarest, dove inizia, giovanissimo, a disegnare. Conosciuta l’Italia se ne innamora e decide di trasferirvisi con gli zii. Dopo aver vissuto a Milano alcuni anni, ora vive a Bareggio. Diplomato alla Scuola Germanica di Milano, ha studiato tre anni Biotecnologie all’Università degli Studi di Milano Bicocca ed infine è passato a Design Industriale. I molteplici stimoli da cui si lascia contaminare lo portano a ricercare lo “stile”, l’essenza degli accostamenti tra forme e colori. Acuto e sensibile artista e designer, dal 2005 sperimenta l’interazione tra luci, colori, inquadrature, materiali e superfici. Negli ultimi due anni si è concentrato sulla pittura. È membro del gruppo fondativo di Inverart – Padiglione d’Arte Giovane. Vive tra l’Italia e la Spagna.
Bros (Daniele Nicolosi) è nato a Milano il 5 ottobre 1981. Tra i più interessanti giovani artisti italiani, concentra la propria ricerca sull’appropriazione degli spazi e sulla comunicazione di massa, tramite opere di impatto visivo, utilizzando immagini o icone semplici e dirette con colori forti e piatti. Le sue tematiche aggiungono una risposta alle molteplici domande della vita quotidiana, dalla società all’arte contemporanea. L’irriverenza e l’ironia aggiungono al suo lavoro un valore critico. Negli ultimi anni ha concentrato il proprio lavoro su attività performative e simboliche che prevedono organizzazioni, anche architettoniche, degli spazi. Vive e lavora a Milano.
Loredana Galante. Nata nel 1970, espone in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero. Ha vinto premi e borse di studio, la sua produzione spazia dalla pittura alla scultura, all’installazione. Nelle performance interattive in cui oggetti ed accessori sono costruiti e pensati con rigore estetico, coinvolge i fruitori in rituali pubblici di socializzazione. I suoi progetti spesso fanno riferimento alle fasce deboli come bambini, anziani e detenute. Nel proprio lavoro crea cerca una dimensione di gioco e di grazia, in cui rivedere tutti i parametri relazionali. La conservazione, la raccolta, l’attenzione e la sensibilità sono elementi importanti del suo operare. Nel suo intento di democratizzare le procedure dell’arte confonde i linguaggi e le modalità fino ad ospitare in un “Art b and b” nel suo atelier a Genova. Vive e lavora tra Genova e Milano.
Claudio Nicolini. (Savona 1954 – Pavia 2012). L’artista, ha lavorato anche come Art Director per numerose agenzie pubblicitarie e si dedica, da più di trent’anni, alla pittura, alla ceramica e alla scultura. Attraverso l’arte esprime la sua natura ribelle, fuori dagli schemi precostituiti “girovago e giramondo“ come egli ama definirsi, individua la propria tematica principale nei binomi: donna – uomo e essere – apparire. Nel 1980, conosce Daniele Oppi, con cui collabora ai progetti del Guado Casa della Creatività. Nel 1991 si trasferisce a New York per contatti avuti col gallerista Leo Castelli rimanendo nella metropoli fino al 1994. Negli USA riceve molti consensi dalla critica e dal pubblico, ma non vi si trasferisce per il suo carattere e la sua voglia di non sottostare alle regole del mercato. I suoi tratti sono inconfondibili nel suo lavoro è in evidenza la figura della donna, spesso idealizzata.
Salvatore Dongiovanni. Nasce a Poggiardo (Lecce) nel 1950. Si diploma all’lstituto Statale d’Arte nel 1967 e all’Accademia di Belle Arti di Lecce nel 1987. Attualmente insegna presso l’Istituto Statale d’Arte di Galatina “G.Toma”, succursale di Nardo. Ha esposto in Italia dal 1970 e a soli 14 anni riceve la Medaglia di bronzo al Palazzo delle Esposizioni di Roma. E’ tra gli animatori dell’esperienza SedrianoArt nel 1993-1994. Dal 1993 è socio del “Raccolto”. Tra le mostre segnaliamo nel 2003 la personale “Sculture lignee” a Vaste (Lecce).
Antonio Fomez è nato a Portici (Napoli) nel 1937. Artista tra i più rilevanti del secondo dopoguerra, è tra i primissimi esponenti italiani della pop art. Nel 1966 vince alla Biennale di Venezia Parc. Nel 1967 appaiono le prime scalette e le opere monocrome bianche, che esporrà a Milano e a Parigi. E’ tra i promotori delle prime iniziative artistiche alla Comune del Guado. E’ stato docente in varie Accademie di Belle Arti Italiane. Ha esposto, su invito, in molte mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Vive e lavora a Milano.
Bruna Aprea. Nata a Napoli nel 1945. Nel ‘68 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma con i maestri Guttuso e Maccari. Artista di livello internazionale, è presente in collezioni negli USA, Canada, Australia, Inghilterra, Germania, Austria, Spagna, Tailandia. Con la sua trentennale produzione, si pone nel quadro della pittura italiana come una delle posizioni originali di punta nell’ambito dell’arte figurativa. Dal suo maestro Mino Maccari ha appreso l’arte di raccontare la vita umana attraverso delle metafore. Questa figurazione moralistica sulla commedia umana appartiene a quel filone dell’arte che dall’antichità si è occupata del mostruoso e del grottesco. Grazie alla sua tecnica, humour, raffinatezza psicologica, la possiamo sicuramente definire un caso unico nell’arte contemporanea.
Yumiko Tachimi. Artista giapponese, nata a Cochi nel 1949, ha lavorato per tre anni alla KSB TV di Okayama. Dal 1979 al 1994 ha svolto la professione di fotografa, fondando lo studio Dada. Nel 1994 espone la sua prima personale di bambole. Nel ‘95 presenta a Milano, alla Biennale di artigianato d’arte, i suoi Angeli. Yumiko è una “Yamabushi” dalle cui mani escono plasmate angeliche figure cariche di humor, ricche di poesia e simpatia. Creare Angeli è per lei una missione: Yumiko trasmette, tramite essi, il suo grande entusiasmo e amore per la vita. Gli Angeli rappresentano una sintesi tra le culture di oriente e di occidente. Espone periodicamente in Giappone, in Francia e in Italia. Dal ‘96 lavora con Sabino Ventura collaborando all’organizzazione di iniziative nell’ambito della Cultura della Pace. Ha creato 38 Angeli in ceramica per la “Fonte degli Angeli”, la grande scultura commemorativa realizzata da Sabino Ventura per la Nuova Scuola di San Giuliano di Puglia.
Giuliana Fanti, nata a Roma, si è trasferita da anni in Umbria dove ha continuato a coltivare la sua passione per la pittura. Giornalista pubblicista dal 1993, nel 2000 ha intrapreso l’avventura editoriale, dando vita ad Edizioni Corsare, una piccola e raffinata casa editrice indipendente che pubblica testi e saggi sul teatro, narrativa e libri per ragazzi. Proprio in quest’ultimo settore, nel quale l’illustrazione ha un rilievo fondamentale come linguaggio e come strumento di “educazione” al bello, trova continui stimoli per la sua ricerca e per il confronto con altri artisti.
Daniela Rancati. Nata a Milano nel 1951. Dopo aver concluso gli studi artistici, la sua formazione si sviluppa sotto la guida dello scultore Ettore Calvelli. Il lavoro affrontato in fonderia ed in laboratori di ebanisteria le consente l’approfondimento delle varie tecniche. Dopo la prima mostra personale nel 1979, l’artista si accosta al marmo, prediligendo il nero del Belgio ed il bianco statuario di Carrara. È del 1994 la mostra personale “Sculture” con presentazione di Flaminio Gualdoni. Tra le ultime esposizioni segnaliamo: “1978 – 2004” – personale – Galleria Club La Marchesa, Mirandola (MO); “Luci e materia” – personale alla Galleria Kontrast – Kunst Koln, Colonia (D); “Vuoto e creatività” – Studio d’Ars, Milano; “How we can see China now” – gallery Ny arts Beijing, Pechino (CINA); “From pencil to laser”, itinerante in diverse gallerie a New York, San Francisco e Orlando (USA). E’ socia del Raccolto.
Cristian Sonda. Nasce a Milano nel 1976. Il primo contatto con il colore, le forme, l’arte, risale all’adolescenza dove, con lo pseudonimo SONDA, si mette in luce nel circuito dei giovani street artist milanesi. Il suo stile illustrativo e surrealista, rievoca situazioni paradossali, dove l’uomo moderno viene deformato grottescamente, e ironicamente deriso per le proprie debolezze, fino ad essere esaminato nella propria coscienza, come nei personaggi fisiognomici che l’artista ritrae: umanoidi a naso lungo che ispirano l’antica concezione antropocentrica dell’uomo nel mondo, quindi nella falsità dell’essere. Tra le molte mostre ricordiamo: nel 2005, “Inverart-Padiglione d’Arte Giovane” a Inveruno con il Raccolto; nel 2007, “Street art sweet art” al PAC di Milano, “Cristian Sonda”, personale alla galleria “Es Fester” a Cadaques (Spagna); nel 2009 “December Project” alla Not Gallery di Napoli; “Unicità del dualismo” con Eugenia Garavaglia, invitato dal Comune di Inveruno (MI).
Elvio Marchionni. Nasce a Spello nel gennaio del 1944. Frequenta l’istituto d’Arte Bernardino di Betto di Perugia dove approfondisce le tecniche pittoriche medioevali. Fin dalle prime esposizioni degli anni ‘70 è evidente lo studio degli antichi maestri fino a sperimentare la materia logorata dal tempo e dalle intemperie. Studia i classici, le proporzioni divine dei grandi maestri, conosce l’arte del dopoguerra e le avanguardie venute dall’America negli anni ‘60. Il suo colloquio con i protagonisti della pop art fino alla transavanguardia è evidente. Negli anni ‘80 espone a Parigi, Madrid, in California e a Heidelberg. Marchionni non è un vero figurativo, la materia su cui dipinge, gli strappi che celebra per la prima volta nel 1981 a Foligno, le tonalità del supporto che si armonizzano esaltando il soggetto, danno all’insieme il mistero di un’opera astratta, ma leggibile. Con la mostra alla rocca di Vieste del 2004, la ricerca estetica ritorna al simbolismo e al disegnato, alla pittura che riesce a raffigurare l’invisibile: la magia ineffabile dei sentimenti.
Fernando De Filippi. Nato a Lecce nel 1940, Fernando De Filippi è uno dei più emblematici artisti del secondo dopoguerra. Dopo aver conseguito il diploma di Maestro d’Arte, nel settembre del 1959, si trasferisce in un primo tempo a Parigi stabilendosi poi definitivamente a Milano. Nel 1991 diventa direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera, incarico che svolge fino al 2008. Ha realizzato opere d’arte pubbliche e ha esposto, invitato, in tutto il mondo, in gallerie, musei e in storici spazi pubblici. Tra gli artisti frequentatori del Guado daiprimi anni ’70.





































Commenti recenti