“La Marrella”. La riscrittura del corpo
di Francesco Oppi

Emanuela Marrella ha partecipato per la prima volta al PAG nel 2008. Alcune altre poi le sue partecipazioni, costante il suo rapporto con gli altri artisti del PAG e del Guado. Intenso il suo sodalizio umano e artistico con Giorgio Aquilecchia. Ha attivato la propria ricerca formale profonda e costante, qualche volta affannosa, Emanuela è un ottimo grafico pubblicitario, che l’ha portata ad una buona maturità espressiva e a significativi risultati estetici. Degni di nota in particolare due aspetti: la capacità naturale di organizzare armonicamente gli spazi (anche tridimensionali) e l’approfondimento del tema della femminilità, della donna, della ses(n)sualità del, come oramai si diceva in altri secoli, “sesso debole”. Le “sue” donne parlano e lo fanno in tutti i modi: dialogano tra loro, con il maschio, e soprattutto con se stesse. Sono determinate e dolci, non sono quasi mai rassicuranti ma nemmeno mai altezzose, altere o impossibili. Vari i supporti e le tecniche, interessanti anche i video e le poesie visive che sta man mano raccogliendo. Le sue figure, a volte leggere o persino effimere, sono alla ricerca di un equilibrio, di un riconoscimento di valore morale, spaziale, disegnativo, ma anche estetico. Con qualche dolcezza aggiornata ed un senso illustrativo ricorda (nei manichini) anche Giuliano Ghelli invece nei collage l’amico Giuseppe Abbati. Emanuela Marrella fa parte di quegli artisti capaci di condizionare diversi campi della materia e questo ne fa un esempio interessante anche per altri giovani.

(Testo nel catalogo della mostra POIEO – Dallo scrigno del Guado)


Emanuela Marrella è nata a Cuggiono nel 1984 e vive a Turbigo (MI).
Diplomata in visual design alla scuola civica Arte&Messaggio di Milano, lavora come creativo freelance affiancando la ricerca artistica. Dal 2008 partecipa a esposizioni collettive, del 2010 è la sua prima mostra personale organizzata dalla cooperartiva “Raccolto” a La Gramola di Turbigo; nel 2022 inaugura “mAq – Spazio creativo” assieme al marito artista Giorgio Aquilecchia. Fin da ragazza sperimenta varie tecniche espressive su tela e su altri supporti. Dalla matericità con l’acrilico alle velature dell’acquarello, arrivando in questi ultimi anni al collage e alla scoperta della linoleografia.

Cronologia:
2023 – Collaborazione con Pasquale Leccese nel progetto artistico “poster in the city”- Milano
2023 – Novembre – Mostra collettiva “Nice & Fair: Repetitia” Paratissima – Torino
2023 – Ottobre – Rassegna “Artisti Oggi. Ventennale di Inverart”- Palazzo Isimbardi – Milano
2023 – Maggio – Inaugurazione dello spazio “mAq” con “Delocalizzati ma finalizzati” – Turbigo (MI)
2022 – Marzo – Bipersonale con Eleonora Corti “Donne diffici” Libreria Il Segnalibro – Magenta (MI)
2021 – Giugno – Mostra personale “Le forme di Venere” – Guado Officine Creative – Inveruno (MI)
2010 – ArteCA – Mostra collettiva – Castano Primo (MI)
2010 – Marzo – Personale organizzata e patrocinata da “Coop. Raccolto” – Turbigo (MI)
2008 – Partecipazione a Inverart (poi altre edizioni) – Padiglione d’Arte Giovane – Inveruno (MI)

“La mia ricerca artistica è incentrata sulla riscoperta del corpo, del mondo femminile e delle tematiche ad esso legate. Un’indagine che ho iniziato in età “adulta” partendo dalla lettura di numerosi testi dall’impronta femminista. Forse una fame di appartenenza. Un viaggio nei limiti personali e sociali imposti alla femminilità”.
(E. Marrella)

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