Il paradosso del paradosso in una immagine che raccoglie un ventennio di barbarità e menzogne.
barbarità e menzogne.

36 milioni di afghani vivevano fino a ieri con 1,5 dollari al giorno e dopo venti anni di “Operation Enduring Freedom*”: 170.000 civili morti, oltre mille miliardi di euro in spese militari tolti dalle tasche dei cittadini del nostro “civile” mondo. Le vite appese alle ruote del carrello di questo aereo da esportazione di Democrazia (!!!), poco dopo si sono lasciate cadere e morire schiantate a terra.
Apriamo gli occhi sulla verità, sulla realtà. Smettiamo di credere a ogni fesseria.
Sotto gli occhi di chi vuole (o può) vedere c’è una situazione di precarietà della pace senza confronti negli ultimi 80 anni. Un costante e implacabile stillicidio di ignoranza, stupidità, arroganza, mina democrazia, diritti civili, umanità; mina il futuro.
Resta un mondo tutto da riconquistare alla Vita e alla Giustizia e da ricostruire per i figli.
Prepariamoci in tutti i modi e in tutti i sensi. Prepariamoci con umiltà. Facciamolo per i figli del mondo che sono sempre nostri figli. Tutti.
* La presenza Usa in Afghanistan è costata oltre mille miliardi di dollari. Altra voce di spesa è quella relativa all’assistenza medica ed economica ai veterani dei conflitti in Iraq e Afghanistan che sono ormai 4 milioni di persone.
Ma ben più importanti sono i costi umani. Nell’ambito dell’operazione “Enduring freedom” iniziata in Afghanistan nel 2001 (a ottobre), sono morti circa 50 mila civili afghani e 65 mila tra soldati e membri delle forze dell’ordine locali. A queste vittime si aggiungono 2.448 militari statunitensi e 3.846 mercenari di compagnie private. Gli eserciti alleati degli USA hanno avuto 1.144 perdite, tra queste ci sono 54 militari italiani morti. Le vittime tra le forze di opposizione alla presenza occidentale sono state 51.191. 444 operatori umanitari e 72 giornalisti.
In tutto quasi 170 mila caduti appunto.
Promemoria della presenza occidentale in quella terra:

carta realizzata da Laura Canali – da www.limesonline.com

Dobbiamo ancora imparare i significati del linguaggio da usare x comunicare