Grandi pannelli grafici, teche con i documenti originali oltre e opere d’arte contemporanea che raccontano la storia del Parco Lombardo della Valle del Ticino. Il parco fluviale più grande d’Europa, un vero gioiello incastonato in Regione Lombardia.
E’ stata inaugurata lunedì 17 novembre a Palazzo Lombardia dall’Assessore Gianluca Comazzi, la mostra storico documentaria “Chiare tracce”, realizzata In occasione del 50° anniversario dall’istituzione del Parco Lombardo della Valle del Ticino, aperta al pubblico fino al 21 novembre 2025 dalle 10.00 alle 19.00 in orario continuato. La mostra racconta l’avvincente storia del Parco attraverso l’esposizione di documenti inediti e di materiali storici recuperati dal prezioso archivio del Guado – Officine creative dal 1969, che sono un concentrato di idealità, di passione, di iniziative, dove le lotte dei primi anni in difesa di quel pezzetto di territorio si intersecano con i progetti sociali e culturali di un gruppo di uomini e donne (il cui leader è stato l’artista Daniele Oppi con la compagna Franca Stangherlin) per costruire quel senso di appartenenza che è divenuto una comunità viva e molto attiva. Oppure attraverso gli ideali di libertà, di dialettica e di confronto continuo, che ancora oggi guidano chi al Guado ha fatto suo, valorizzandolo, questo straordinario habitat, “che va difeso e coltivato, perché l’ambiente è il luogo del Tempo, il luogo della vita, del lavoro e delle relazioni”, come sottolinea il curatore della mostra Francesco Oppi (nonché anima del Guado); o, infine, le vicende del Parco emergono anche dalle parole di “Mario il pescatore”, una delle voci più autentiche di un recente passato, una testimonianza fortunatamente recuperata e divenuta un libro struggente e appassionato. E poi ci sono le immagini, le inconsuete fotografie, gli scorci di quello che da molti è considerato non solo un’area naturale protetta, ma un vero paradiso in terra, dove la realpolitik degli amministratori si fonde con il bene comune: perché – spiega bene il senso della mostra il curatore – “non c’è civiltà senza equilibrio sociale, non c’è equilibrio sociale senza solidità culturale. Ma per fortuna, anche dopo 50 anni, qui c’è ancora la consapevolezza del patrimonio immenso della Natura”. Dopo il successo registrato nei comuni di Magenta, Cuggiono, Robecco sul Naviglio, Abbiategrasso e Vigevano, per l’ultima tappa milanese, la mostra porta a Palazzo Lombardia tredici pannelli elaborati da documenti storici, spesso inediti, con ampia documentazione didascalica a corredo, bacheche in legno e vetro contenenti documenti originali (dattiloscritti, manoscritti, bozzetti realizzati a mano, ritagli di giornale, ciclostilati, fotocopie, edizioni rare…), opere d’arte originali (Daniele Oppi, Aldo Simoncini, Stefano Pizzi, Emilio Tadini, Rino Crivelli e altri), cornici con documenti legati alla Comune del Guado del Ticino nei documenti del Guado.

“Il Parco del Ticino – ha spiegato Comazzi – rappresenta una delle storie più belle della nostra regione: un esempio concreto di come l’amore per la natura possa diventare progetto, visione e comunità. Portare questa mostra a Palazzo Lombardia significa riconoscere il valore di chi, cinquant’anni fa, ha creduto nella possibilità di coniugare tutela ambientale e sviluppo sostenibile.Oggi quel messaggio è più attuale che mai: la difesa del territorio non è solo conservazione, ma anche responsabilità verso le generazioni future”.
Presente all’inaugurazione anche il presidente del Parco del Ticino Ismaele Rognoni.”E’ un vero privilegio – ha sottolineato Rognoni – poter portare la mostra direttamente a Palazzo Lombardia. Anche grazie al contributo fondamentale di Regione è infatti stato possibile dar luce a questa mostra che mette a fuoco il percorso fino al cinquantesimo anno di vita del Parco Lombardo della Valle del Ticino, il primo di questo genere istituito in Italia”.
La mostra, curata da Francesco Oppi, e sviluppata con il coordinamento editoriale del direttore del Parco Claudio De Paola, offre un viaggio indietro nel tempo attraverso documenti storici, molti dei quali inediti recuperati dal prezioso archivio del ‘Guado Officine Creative dal 1969’, che testimoniano le battaglie, le idee e l’impegno civile che portarono alla nascita e allo sviluppo dell’area protetta. Quella di Milano, a Palazzo Lombardia, è l’ultima tappa della mostra che ha attraversato i Comuni di Magenta, Robecco sul Naviglio, Abbiategrasso, Cuggiono, in provincia di Milano, e Vigevano (Pavia).
Opere di:
Giuseppe Abbati
Collettivo del Guado
Rino Crivelli
Omar Mossali
Stefano Pizzi
Daniele Oppi
Francesco Oppi
Aldo Simoncini
Emilio Tadini
Una iniziativa di Parco Lombardo Valle del Ticino
Con il contributo di Regione Lombardia, Candiani Denim
A cura di Guado Officine Creative dal 1969

Link:
Telenova (min.18’40”)
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