Sabato 30 aprile 2022 alle 11.00 in Biblioteca a INVERUNO.
Vi aspettiamo con l’Assessore alla cultura Nicoletta Saveri e con il giovane pittore Michele D’Amico. (https://www.instagram.com/micheledamico.art/)
L’iniziativa è nell’ambito di Dentro Inverart 2022 (PAG – Inverart)
La mostra TRA VOLTI di Michele d’Amico è una iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di INVERUNO con il patrocinio di Fondazione Per Leggere e si svolge in coordinamento con la Scuola di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Brera.


Perché Michele
di Francesco Oppi

Da molto tempo, dal 2004, seguo la direzione del PAG (Inverart). In questi anni circa ottocento ragazzi hanno potuto fare un’esperienza diretta di confronto con il pubblico, di impatto con la realtà. E’ fondamentale per un artista, o aspirante tale, fare questo passo, questo bagno empirico. Grazie al Comune di Inveruno, da decenni attento ai temi della cultura e dell’arte contemporanea, questi giovani si sono ritrovati assieme nel Padiglione e poi nelle vie del paese, hanno scambiato opinioni e idee, hanno verificato la loro reciproca posizione, hanno misurato i propri limiti e le capacità.
Sì, il PAG è una vera palestra d’arte, il centro vivo e pulsante di un “distretto dell’arte contemporanea” partito dal basso anche sulla scorta dell’esperienza cinquantennale di sperimentazione in questo ambito del Guado.
Lì li ho osservati e sono cresciuto con loro. Poi attraverso “Dentro Inverart”, questo significativo ciclo di mostre personali (sempre testimoniato da un catalogo come quello che ora sfogliate), ho potuto segnalare quelli più meritevoli in quel determinato momento; spunti diversi, tecniche e approcci differenti, poetiche personali, sempre stimolanti e curiose.
Quest’anno, tra loro, abbiamo colto Michele D’Amico; giovanissimo allievo di Pittura in quell’Accademia di Brera che da anni (con la Società Umanitaria) è partner convinto di Inverart.
Non avevamo ancora invitato un ragazzo così giovane, ma Michele ha tutte le qualità per proseguire un cammino importante, ricco di responsabilità e grandi meraviglie, il cammino dell’Arte.
E come scriveva Leonardo Borgese sul Corriere della Sera di un giovanissimo pittore milanese negli anni ‘40 del ‘900 (mio padre Daniele)… “(…) con vari altri pezzi a colori o in bianco e nero prova di avere molta e niente affatto gratuita fantasia e una straordinaria forza nel rappresentare pittoricamente”. Ecco perché Michele.

(Nella foto in alto Michele D’Amico al lavoro nello studio di Milano).

Michele D’amico – TRA VOLTI.

Dentro Inverart 2022 – Personali dal Padiglione d’Arte Giovane.
Biblioteca comunale, Largo Sandro Pertini 2 INVERUNO (Milano).
Lasciamoci travolgere! Dal 18 aprile al 1° maggio 2022 metafisicamente presenti. Forse è meglio così…

Dopo le interessanti esposizioni di Lorenzo Carlo Perin alla Torre di Abbiategrasso, di La Marrella ed Eleonora Corti a Magenta con la libreria il Segnalibro, e di Andrea Spinelli a Corbetta (con gli amici di OPS!), il distretto dell’arte contemporanea del milanese dà un altro segnale importante con un giovane artista (24 anni ben spesi di Michele D’Amico) su come stiamo vivendo, su dove stiamo andando. Sintonizziamoci sui canali giusti. Non schiacciate il telecomando sulle solite frequenze… Vi aspettiamo il 18 aprile a Pasquetta alle 11.00 per l’inaugurazione…

 

 

“(…) Siamo convinti che l’arte e la cultura costituiscano una risposta ad una realtà che non smette di porci davanti ai nostri limiti. La società, infatti, ha bisogno degli artisti e del loro lavoro. Mi piace pensare che siano un parte generativa della comunità perché ci aiutano a guardare la realtà da diverse prospettive, delineando nuove strade e nuovi approcci. Quest’anno il compito è affidato ad un giovanissimo pittore, Michele D’Amico, che con la sua arte fresca ma non ingenua e superficiale ci porta alla riscoperta della bellezza della pittura tradizionale fatta di tele, pennelli e colori. La mostra “Tra volti” a cura di Francesco Oppi, ci fa conoscere un pezzo del suo percorso artistico maturato anche all’interno dell’Accademia di Brera, partner storico del Padiglione d’Arte Giovane (…)”.
Nicoletta Saveri – Vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Inveruno


 

Alcune opere in mostra a INVERUNO:


(…) ritengo degno di apprezzamento chi, in ogni ambito espressivo, cerca di differenziarsi dai linguaggi imperanti del proprio tempo proponendo visioni altre e, in questo caso, realizzate con tecniche date per morte in più occasioni ed epoche da autorevoli voci del sistema dell’arte. Va da sé che la via della rappresentazione con colori e pennelli perseguita da Michele, al momento risulta assai poco gettonata, ma ritengo che il suo talento e la sua tenacia possano reggere ancora per molto tempo al fine di vedere premiata, sia nei siti espositivi di grande prestigio istituzionali, sia in quelli commerciali, una voce sinceramente autentica, scevra da facili virtuosismi e facilmente leggibile, quanto apprezzabile, anche da quel grande pubblico oggi più che mai distante dagli appuntamenti dell’arte contemporanea (…).
Stefano Pizzi – Titolare della Cattedra di Pittura Accademia di Belle Arti di Brera

(…) un evento personale, legato alla mia nascita, un gemello che purtroppo non ha visto la luce. Ho iniziato a pormi delle domande riguardanti la fisionomia di questo mio fratello o sorella: Sarebbe stato uguale a me? Avrebbe avuto il mio stesso corpo, voce o carattere? Oppure sarebbe stato un individuo totalmente diverso dalla mia persona?
Domande che trovano una parziale risposta nei volti dei miei quadri, simili a me e simili a qualcun altro. Nella pittura sono alla continua ricerca di un simile che mi guarda attraverso la tela, che attende le scelte del colore da applicare, che prende forma, che mi osserva mentre io lo completo…”.
Michele D’Amico




Spunti e riflessioni sul PAG

(…) Ecco dunque che il binomio biblioteche/arte diventa sinergia reale per la crescita dei giovani artisti, non solo come creatori di arte, quindi di contenuti estetici e intellettuali, ma anche come promotori di una socialità basata sulla consapevolezza e sulla volontà di condivisione e partecipazione. Il libro, le opere, l’incontro, il confronto sono tutti elementi formativi e fondativi per le nostre comunità. Per essi le istituzioni si devono battere, affinché siano la “stella polare” delle nostre e delle future generazioni.
Gianfranco Accomando – Presidente di Fondazione Per Leggere

(…) Una delle iniziative che più si avvicina allo spirito di INVERART è stata l’Università delle Arti Decorative di Monza, poi denominata ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche), un organismo formativo riconosciuto in tutta Europa, dove si introdusse la grafica pubblicitaria, con un’attenzione ai nuovi materiali, alle nuove tecniche di produzione, alla progettazione di arredi, legando arte, cultura e design. Non a caso, uno degli artisti più rappresentativi del ‘900, Lucio Fontana, visitandone le aule, ne giudicava il valore in questi termini: “con intelligenza siete arrivati”. In realtà, la Società Umanitaria non si è mai fermata, riposando sugli allori. (…)
Alberto Jannuzzelli – Presidente della Società Umanitaria

(…) La Mappa dell’Arte di Inveruno dimostra quanto può dare un territorio che investe costantemente in progettualità culturale in termini di crescita, di coesione e di solidità sociale. Le trasformazioni demografiche e socio culturali a livello planetario, le zoppìe delle democrazie e, più in generale, di molte delle forme di governo (o controllo) sovranazionali degli ultimi 35 anni hanno creato le basi per la formazione di sacche di latenza e di abbandono intellettuale e culturale ampie e diffuse in tutti gli strati sociali. La sconsideratezza nell’impegno etico quotidiano, nell’esempio come vera formula didattica (perfino in famiglia), nell’umiltà dell’autocoscienza sono invalse anche tra sedicenti maestri e leaders che sparpagliano danni ad ogni respiro. Un autentico flagello.
In questo crepuscolo collettivo pesantemente ammorbato, questa iniziativa, voluta dall’Amministrazione comunale di Inveruno, è una boccata d’aria fresca e pulita. Ma non solo, è anche una seria buona prassi istituzionale di intervento culturale attraverso il lavoro e l’impegno degli artisti. (…)
Francesco OppiResponsabile Guado – Direttore artistico PAG-Inverart

(…) nella mia Scuola i discenti hanno ampia libertà espressiva che spazia dalla pittura alla fotografia, ai video e alle installazioni; quello che preme al sottoscritto oltre alla téchne e ai risultati sono i contenuti, il pensiero cioè che anima il lavoro e che nel caso degli artisti presenti in questa esposizione, pur se non definito come già anticipato sopra, trasuda dai loro quadri ed è accostabile con quella pratica ormai in disuso chiamata “impegno”. I riferimenti, certo, variano e si accavallano pure nel bagaglio culturale e nell’immaginario di ogni autrice o autore, dei quali va comunque sottolineata la prematura anagraficità, ma i risultati sono di apprezzabilissima qualità e, proprio perché contro corrente, maggiormente graditi.
Stefano PizziResponsabile relazioni esterne dell’Accademia di Belle Arti di Brera
Titolare di Cattedra di Pittura


NOTA BIOGRAFICA DELL’AUTORE:
Michele D’Amico nasce a Nicosia, comune siciliano in provincia di Enna, nel 1998. Nel 2012 inizia a frequentare il Liceo Artistico Luigi e Mariano Cascio di Enna seguendo l’indirizzo di Arti Figurative. Subito dopo il diploma, nel 2017, decide di iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano nel corso di Pittura di I° Livello.

Nel 2019 viene selezionato dal professore e artista Roberto Casiraghi per partecipare alla V Edizione dell’Open Day dell’Accademia, occasione che gli fa vincere la II Edizione del “Premio Equita per Brera”. Nel 2020 è tra i giovani artisti selezionati della I Edizione di Rea Art! Fair, una nuova fiera collocata alla Fabbrica del Vapore di Milano. Nel 2021 partecipa ad una mostra collettiva in Toscana curata dall’artista Omar Galliani e dalla professoressa Paola Salvi, intitolata Self-portrait. Autoriflessioni di giovani artisti dell’Accademia di Brera. Lo stesso anno partecipa alla mostra Rinascita nel nuovo spazio The Dap Art Park di Milano, curata dal gruppo Overart, dal professore e artista Stefano Pizzi e dall’artista Vittorio Corsini. Sempre nel 2021 viene selezionato per la XVIII Edizione di Inverart – Padiglione d’Arte Giovane, curata da Francesco Oppi di Guado Officine Creative dal 1969, la sede della mostra è la Villa Verganti Veronesi di Inveruno. Attualmente Michele D’Amico sta continuando la sua formazione a Brera frequentando il II Livello nel corso di Pittura, nella cattedra di Stefano Pizzi.


Catalogo in mostra edito in occasione della mostra
personale di Michele D’Amico
nella Sala Francesco Virga del Centro Servizi
per la Cultura del Comune di Inveruno

GuadoEdizioni – ISBN 978-88-944934-9-8

Mostra e catalogo a cura di
Francesco Oppi

Testi di Michele D’Amico, Francesco Oppi,
Stefano Pizzi, Nicoletta Saveri

Un progetto e un’edizione di Guado Officine Creative dal 1969

Nella stessa collana:
Giuseppe Abbati, “Frammenti di materia
in 26 combinazioni”, 2014

Bros/Corti, “La ricerca e la creazione”, 2015

Furlan/Sabbatella
“Passaggio tra elementi”, 2016

Sonda/Garavaglia
“L’unicità del dualismo”, 2017

ivan
“carta canta”, 2018

Ruffato/Fortini
“Natura critica”, 2019

Giorgio Aquilecchia,
“L’ombra come volo dell’anima”, 2021

Comune di Inveruno – Biblioteca
Largo Sandro Pertini 2 –
20010 Inveruno (MI)
Info: Tel. +39 02 9788121
biblioteca@comune.inveruno.mi.it

Comune di Inveruno

Via Senatore Giovanni Marcora 38/40
20010 Inveruno (MI)
tel. +39 02 97288137
fax +39 02 97289483

L’Editore e l’Autore ringraziano:
Maria Cristina Cattoni, Carla Zanzottera e Marina Pastori
della Biblioteca comunale; l’Ufficio tecnico
e il personale del Comune di Inveruno
per la disponibilità e la professionalità

 

 

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