Il Dizionario sentimentale (Futura Libri, 2022) di Antonio Carlo Ponti è composto da più di quattrocento voci distribuite in ordine alfabetico (da Roberto Abbondanza a Renzo Zuccherini) che nell’indice occupano ben tredici pagine.
Nella sua lunga attività professionale di giornalista, scrittore, critico d’arte, editore e talent-scout, promotore e organizzatore di mostre e di eventi culturali, Ponti ha conosciuto e frequentato a vario titolo una miriade di persone, colleghi giornalisti, artisti, letterati, politici. Ne ha stilato una lista iniziale che si è andata progressivamente infoltendo per germinazione.

L’opera è soprattutto un’autobiografia intellettuale, seppure in veste nuova e inconsueta, come un dizionario. Costante è la presenza della consorte Nerina (a cui il libro è dedicato), sua compagna di vita che ha condiviso gran parte di quegli incontri e le comuni amicizie tanto da apparire in molte delle foto che corredano il volume, in gran parte scattate da Daniele Paparelli.
L’opera va intesa anche come un dono fatto a sé stesso, chiamando a raccolta le tante persone che ne hanno arricchito l’esistenza (come è avvenuto per i festeggiamenti dei suoi ottant’anni con intorno gli amici immortalati in una foto), ma soprattutto a coloro che vi sono compresi, sicuramente grati di essere stati ammessi nel suo universo “sentimentale”.
Il Dizionario sentimentale (Futura Libri, 2022) di Antonio Carlo Ponti
Antonio Carlo Ponti è nato a Roma ed è originario di Bevagna. Laureato in Giurisprudenza, ha lavorato come dirigente della Regione Umbria. Vive a Perugia. Poeta, ha raccolto la sua produzione nei volumi Indizi terrestri e celesti: poesie 1955-2005 e Puisía de Beagne: versi nel dialetto materno, 1995-2015. Ha pubblicato anche i romanzi Argo: una storia italiana (ispirato alla vita di Argo Secondari) e La nebbia sale dal lago. Giornalista pubblicista dal 1977, nel 1983 ha fondato e diretto il quotidiano “Corriere dell’Umbria” (su questa esperienza ha scritto Cosa farò da grande? Il “mio” Corriere dell’Umbria, 1983-2017 & molto altro). Come critico d’arte, ha curato oltre 150 mostre; ricordiamo il ciclo Terra di Maestri. Artisti umbri del Novecento (Spello, Villa Fidelia, 2002-2007). È accademico d’onore dell’Accademia di Belle Arti di Perugia, socio corrispondente della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, socio fondatore dell’Accademia di Bevagna. (notizia biografica tratta da Wikipedia – enciclopedia libera)

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